IL GIARDINO DI AGRUMI

All’esterno dell’agriturismo la natura è la padrona incontrastata, grazie al clima mite 12 mesi l’anno e al sole che non manca mai, ma anche all’influenza del mare e all’Etna che offrono sbalzi climatici capaci di influenzare positivamente le piantagioni di aranci e limoni. La Villa, antica masseria completamente restaurata, è circondata anche da un giardino di agrumi, nello specifico 2000 alberi di arance e 2000 alberi di limoni.

L’Arancia

L'arancia è uno degli agrumi più coltivati al mondo, soprattutto nelle zone in cui il clima è mite durante tutto l’anno, proprio come in Sicilia.
Infatti i principali produttori sono il Brasile, gli Stati Uniti (California), la Cina, il Messico, l'India, l'Egitto e la Spagna. In Italia, dove la coltura è praticata soprattutto nell’area del mezzogiorno e precisamente in Sicilia, Calabria e Campania, la produzione è pari a circa il 3% di quella mondiale. L'arancio è una pianta vigorosa e longeva di grande sviluppo. I rami sono spinescenti; i suoi frutti sono globosi e subsferici, con epidermide arancione, talvolta rossastra. In base al colore della polpa si distinguono varietà bionde e sanguigne. Ad oggi, grazie alle numerose varietà di arance esistenti, non si ha alcuna difficoltà a trovarne durante tutto il periodo dell’anno.

Nel nostro piccolo noi coltiviamo soltanto tre tipi di arance: tarocco gallo, moro e valencia.

Tarocco Gallo

Frutto di grosso calibro, di una varietà pregiata e dall’aroma fragolato è l’arancia di Sicilia più apprezzata in Italia e all’Estero, grazie al suo colore, alla bassa acidità e alle sue proprietà. La buccia si presenta di spessore medio o sottile e liscia, di colore giallo arancio ed arrossato su oltre la metà della superficie. La sua maturazione inizia a dicembre, ma le caratteristiche organolettiche ottimali si raggiungono nel mese di gennaio, quando è maggiore l’escursione termica giornaliera, motivo per cui si pensa che l’Etna sia fondamentale nella maturazione di questi frutti coltivati nella zona orientale della Sicilia.

Moro

La più recente varietà di arancia rossa è la Moro. Diffusasi inizialmente nel territorio di Lentini, e poi in tutta la provincia di Siracusa, agli inizi del XIX secolo, ha una buccia di colore arancio con sfumature rosse intense su un lato. La polpa non presenta semi ed è di colore rosso. La colorazione è dovuta alla presenza di antociani, sostanze antiossidanti utili nella prevenzione di alcune patologie, pigmento tipico che avviene a maturazione avanzata con il sopraggiungere della neve sull’Etna, che causa delle escursioni termiche.
Questa varietà rispetto alle altre ha un gusto più intenso e colore più acceso: le sue dimensioni sono inferiori rispetto al tarocco ed è destinato principalmente per spremute.

Valencia

Nonostante il nome di questa cultivar sembrerebbe suggerire uno stretto legame con la Spagna, l'arancia Valencia è presente innanzitutto in numerosi agrumeti siciliani, ma è ritenuta una delle cultivar più diffuse al mondo, in particolar modo in Sudamerica e California. Le arance Valencia, dal punto di vista morfologico, si presentano di forma sferica o leggermente ellittica e di calibro medio o medio-grande. All'esterno, la buccia è di spessore medio e di colore arancio chiaro, mentre la polpa è bionda o giallo-arancio e contiene molto succo, ragion per cui le arance Valencia vengono consumate a tavola ma anche lontano dai pasti sotto forma di gustose spremute.
Tra le arance a polpa bionda, le Valencia costituiscono sicuramente una delle tipologie più apprezzate sia dai consumatori sia dai produttori grazie al fatto che è molto versatile, si adatta bene a condizioni climatiche molto diverse e reagisce bene ai trattamenti di frigo-conservazione che ne consentono la conservazione per periodi più lunghi rispetto alle altre varietà di arance. Tuttavia, le peculiarità di questa cultivar non si fermano qui: si tratta di un'arancia dalla maturazione davvero tardiva. Infatti, anche se in Sicilia la raccolta si svolge in prevalenza verso i mesi di marzo o aprile, in altre regioni è frequente che avvenga anche più tardi, anche nel mezzo della stagione estiva, consentendo così ai produttori di prolungare l'annata ben oltre la sua normale scadenza e fino ad autunno ormai inoltrato.

Utilizzo

L'arancia, grazie alle sue caratteristiche, al suo gusto zuccherino e al suo profumo è un frutto che ben si presta all'uso in cucina. Il suo utilizzo è molto variegato. Dall'antipasto al dolce, fino alle più rinomate specialità della pasticceria, dai primi ai secondi piatti, ai contorni e alle insalate insaporisce e arricchisce le pietanze in maniera eccellente. Ad esempio l’insalata di arance e cipolle alla siciliana è un contorno classico della nostra terra, che si serve in svariate occasioni e in cui vengono usate le arance rosse. La colazione può essere un’ottima occasione per sfruttare tutte le tipologie di arance, come facciamo nel buffet che offriamo nel nostro agriturismo tutte le mattine. Le varietà di arance con la buccia un po' spessa o di calibro più grosso le serviamo come arance da tavola da consumare fresche.

Mentre quelle con la buccia più fine o di calibro più piccolo le sfruttiamo per la spremitura e per la produzione di succhi di frutta. E consigliamo ai nostri visitatori di consumare la spremuta immediatamente subito dopo la spremitura, se possibile entro 15-20 minuti, affinché conservi tutte le sue caratteristiche organolettiche che altrimenti andrebbero perdute. Inoltre usiamo il succo delle arance appena raccolte per fare delle ciambelle da servire ai nostri clienti.

L'industria alimentare negli anni ha trovato numerosi metodi di utilizzo di tutti i tipi di arancia, si pensi alla produzione di canditi, alle gelatine, alla frutta essiccata, per non parlare delle più comuni marmellate. Infatti in Sicilia è molto usuale preparare le marmellate di arance in casa. Se le arance sono fresche e soprattutto non trattate, è possibile usare anche la scorza ottenendo un gusto inimitabile. Le arance usate per le marmellate hanno un sapore un po' acidulo. A seconda della quantità di zucchero aggiunto, si possono ottenere marmellate più o meno dolci, in base ai propri gusti.Queste possono semplicemente essere spalmate o, come nella maggior parte dei casi essere utilizzate per preparare torte, biscotti e crostate dal sapore unico.




Limone

La pianta del limone ha origini in Birmania, dove si trova allo stato selvatico: da qui ha attraversato il Medio Oriente, la Mesopotamia, la Palestina, fino al Mediterraneo, dove ha trovato le condizioni ottimali per il suo sviluppo.

Il “femminello siracusano” è la cultivar più rappresentativa d’Italia, infatti Siracusa, con i suoi 5300 ettari, è la capitale del limone italiano perché rappresenta il 42% dell'intera produzione nazionale. È denominato “femminello” per via della notevole fertilità della pianta, coltivata tutto l’anno e che produce ben tre fioriture: il primofiore, il bianchetto e il verdello.

Il Primofiore si distingue in ‘Primofiore d'autunno’ a buccia verde e ‘Primofiore invernale’ a buccia gialla e matura da ottobre a marzo, ha forma ellittica, buccia e polpa di colore variabile dal verde chiaro al giallo-citrino, e succo giallo citrino.

Il Bianchetto o 'limone di primavera' ha invece la buccia giallo chiaro, matura da aprile a giugno, si presenta ellittico-ovoidale, con polpa gialla e succo giallo-citrino.

Il Verdello o ‘limone d'estate' ha colore della buccia verde chiaro, matura fra luglio e settembre, ha forma ellittico-sferoidale e succo e polpa sono giallo-citrino.

Il succo, aspro e dissetante ha il gusto dell’estate, ma il limone è soprattutto un frutto invernale, infatti la maggior parte della produzione si raccoglie tra ottobre e maggio, quando succo, oli e sapore raggiungono il massimo dell’intensità.

Ogni stagione dona al limone le sue note climatiche. Ma la qualità rimane identica. Ciascun frutto è raccolto a mano, da mani esperte, tagliato al gambo con delle piccolissime forbici da palmo costruite appositamente affinchè il prodotto lasci Siracusa nelle condizioni ottimali.



Utilizzo

Negli ultimi anni il Consorzio di tutela del limone di Siracusa IGP ha avuto un impatto mediatico sul mercato del limone femminello siracusano, il quale ha permesso un aumento esponenziale della commercializzazione dal 2012 fino ai giorni nostri. Per questo motivo, oltre agli impieghi alimentari nella zona orientale della Sicilia con granite, gelati, canditi e altre prelibatezze, adesso ha attirato l’attenzione anche delle industrie alimentari che puntano alla qualità del prodotto, come per esempio la Ferrero che nel 2017 ha stretto una partnership commerciale per farcire con Limone di Siracusa Igp di varietà "femminello" il suo Kinder CereAlé Agrumi.

Il limone di Siracusa è caratterizzato da un elevato contenuto in succo e dalla ricchezza di ghiandole oleifere nella buccia, oltre che per l’alta qualità degli oli essenziali.

Infatti gli oli essenziali dei nostri limoni vengono utilizzati dalle più importanti case di profumi e di cosmesi del mondo . Quelli della buccia sono ricercatissimi per la presenza di limonene, nerol, geraniol, citral. Il succo è utilizzato in campo alimentare per la ricchezza dei suoi composti aromatici. In medicina e nella farmaceutica per le sue virtù terapeutiche, infatti in campo medico è un ottimo alleato per i dottori, in quanto: abbassa l’acidità del corpo, combatte le malattie da raffreddamento, aiuta la digestione, pulisce l’intestino, abbassa il colesterolo, è un buon amico contro i brufoli e depura il fegato. Inoltre il è protagonista di uno studio clinico che intende dimostrare l'efficacia del succo di limone nella prevenzione della calcolosi renale nei soggetti predisposti alle forme recidivanti. Il limone è l'agrume che possiede il maggiore contenuto di vitamina C e acido citrico: il valore del ‘Limone di Siracusa IGP’ deriva particolarmente dal suo elevato contenuto in succo, superiore al 34%, ricco di vitamine, sali minerali e acidi organici, sostanze indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo.


Grazie alla posizione vicina alla costa sul Mar Mediterraneo le temperature rendono la vostra vacanza perfetta in qualsiasi periodo dell’anno, con un inverno mite da novembre a marzo, una media di quindici gradi e un sole sempre tiepido. Perché non prenotare subito le vostre vacanze natalizie? Seguite la nostra pagina Facebook per aggiornamenti sugli eventi di Natale e Capodanno! Arrivando all’aeroporto di Catania o all’aeroporto di Comiso è possibile noleggiare un’auto per raggiungere in meno di un’ora il nostro agriturismo. Regalatevi una vacanza in questa terra meravigliosa, con la sue bellezze che hanno ispirato artisti, fotografi, scrittori e stilisti come Dolce e Gabbana e le prelibatezze genuine.